C’è ancora bisogno di formazione per fare orientamento? Il workshop di Pluriversum a Didacta

La necessità di una formazione continua per gli operatori di orientamento non solo persiste, ma è più urgente che mai. L’evoluzione del mercato del lavoro, la rapida trasformazione tecnologica e i cambiamenti nelle aspettative delle nuove generazioni rendono imprescindibile per gli operatori dell’orientamento acquisiscano costantemente nuove competenze e aggiornamenti metodologici. Durante il workshop “Progettare attività in classe per lo sviluppo delle competenze orientative”, organizzato con Regione Toscana e realizzato in occasione di Didacta Italia, è emerso con forza quanto sia necessario ripensare continuamente la formazione degli operatori dell’orientamento. Gli studenti di oggi abitano luoghi reali e virtuali spesso inaccessibili al mondo adulto e vivono esperienze formative e relazionali che sfuggono agli approcci educativi e formativi tradizionali. Per questo, mostrano una crescente necessità di essere sostenuti nella costruzione consapevole del loro futuro, che percepiscono sempre più spesso come incerto, complesso e difficile da prevedere. Tale scenario è efficacemente descritto dall’acronimo VUCA: frammentato e volatile, incerto e imprevedibile, complesso e contraddittorio. In risposta a questa situazione, le attività proposte nel workshop hanno enfatizzato come un orientamento efficace non solo debba facilitare l’acquisizione di nuove competenze, ma anche permettere agli studenti di recuperare una percezione attiva e positiva rispetto al futuro, trasformando l’incertezza in opportunità di sviluppo personale e professionale

L’apertura di Regione Toscana, a cura di Sandra Traquandi, è stata significativa nel testimoniare una visione dinamica di un sistema regionale in evoluzione. In particolare, la promozione di livelli di governance e la capillarità della diffusione territoriale rappresentano, insieme alla ricca dotazione di strumenti, un segnale tangibile della volontà di coltivare e sostenere una vera e propria comunità orientante, con l’obiettivo di rafforzare il senso di appartenenza e partecipazione delle reti locali.

Durante il workshop abbiamo esplorato modalità di progettazione per interventi orientativi efficaci: alla base di ogni intervento, per identificare finalità e obiettivi, vi è la necessità di lavorare su bisogni orientativi chiaramente individuati. Quando si affronta un bisogno orientativo poco definito, risulta difficile coinvolgere efficacemente gli studenti e allocare adeguatamente le risorse disponibili. L’importanza di una corretta identificazione dei bisogni è stata enfatizzata anche attraverso attività pratiche, nelle quali gli operatori sono stati invitati a riflettere e confrontarsi sulle azioni già svolte nelle proprie scuole e su quelle ancora da implementare. Ad esempio, abbiamo proposto attività volte a stimolare la scoperta di sé e delle proprie capacità attraverso l’utilizzo di strumenti narrativi come la creazione di personaggi, consentendo agli studenti di esplorare interessi, valori, bisogni e motivazioni personali in maniera indiretta e coinvolgente. Abbiamo enfatizzato l’importanza di esplorare il mondo esterno attraverso attività guidate che permettono agli studenti di riflettere sulle professioni e sul proprio futuro, valorizzando un approccio libero da stereotipi e pregiudizi. Per favorire questa esplorazione, sono stati presentati strumenti digitali, quali video e laboratori interattivi proposti dalla Regione Toscana, che hanno permesso ai ragazzi di confrontarsi con l’offerta formativa in modo concreto e stimolante.

I relatori Sabina Falconi e Luca Capiluppi hanno sottolineato le possibili relazioni fra contesto di apprendimento e orientamento, e la necessità di differenziare le azioni proposte agli studenti sulla base di obiettivi riferibili da una parte all’individuazione puntuale dei bisogni, e dall’altra al contenuto delle CMS, ovvero di competenze orientative di base e specifiche che rendono possibile muoversi consapevolmente nei percorsi di studio, formazione e lavoro.

Abbiamo rilevato attraverso un form proposto in aperture del workshop alcune informazioni relative al profilo dei partecipanti: provenienza prevalente da Toscana ed Emilia-Romagna, con presenze significative anche da Lombardia e Marche. La maggioranza dei partecipanti vanta un’esperienza pluriennale (oltre cinque anni) nell’ambito dell’orientamento e della formazione, mentre una parte rilevante dichiara di essere al primo anno o all’inizio di questo percorso professionale. Dalle risposte emerge una forte sensibilità alla necessità di aggiornamento continuo per affrontare efficacemente le sfide orientative attuali. In particolare, i partecipanti segnalano la necessità di sostenere gli studenti nello sviluppo della consapevolezza dei propri interessi, capacità e motivazioni, e nel valutare attentamente rischi e opportunità legati alle decisioni formative e professionali. Viene inoltre evidenziata l’importanza di aiutare gli studenti a comprendere meglio l’offerta formativa e professionale disponibile, in Italia e all’estero, e a gestire efficacemente le relazioni sociali per favorire la propria carriera formativa e lavorativa.

Per concludere, la formazione continua degli operatori di orientamento non riguarda solo l’acquisizione di nuove tecniche e metodologie, ma include la capacità di analizzare e interpretare i bisogni degli studenti con accuratezza. Investire nella formazione continua significa pertanto fornire agli operatori gli strumenti necessari per accompagnare le nuove generazioni nella costruzione consapevole di percorsi formativi e professionali coerenti con le proprie aspirazioni e competenze.

Per rivedere il programma completo di Didacta Italia ecco il link https://fieradidacta.indire.it/it/

Il Master in Orientamento formativo e professionale: https://www.pluriversum.eu/master-i-livello-orientamento-formativo-e-professionale-modelli-e-pratiche-di-guidance/